Ciao a tutti
ho letto l’interessante contributo di + Cultura Accessibile.
Sul fondo sono molto d’accordo: svilimento dell cultura che viene trasformata in intrattenimento. E quindi cambio di paradigma necessario per rivalorizzare quanto rischia di scomparire per sempre.
Sono rimasto però un po’ colpito – ed è questo il mio contributo – dall’analisi fatta sulla fruizione digitale della cultura, che ha un taglio, secondo me, eccessivamente focalizzato sugli aspetti negativi – tutti condivisibili – e troppo poco sull’enorme potenziale che invece la cultura digitale per lo sviluppo della cultura stessa, non solo in termini di creazione di posti di lavoro per tutti i professionisti della digitalizzazione (camerman, tecnici luci, fotografi, montatori, tecnici audio, narratori, designer…), ma anche di offerta ampliata (possibilità di “andare” a vedere opere d’arte, film, mostre, concerti, città… custoditi in luoghi lontani).
Ecco, in breve, quanto secondo me necessario introdurre nel comunicato.
Cordialmente,
Carlo Eugeni

 

 

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