Il Progetto CINEMANCHIO nasce dal desiderio, che è anche esigenza e diritto, di centinaia di migliaia di persone con disabilità che chiedono con sempre maggiore insistenza di poter partecipare attivamente e in modo continuativo all’offerta culturale del proprio Paese.
Accanto e insieme a loro esiste una rete sociale costituita in particolare dalle famiglie che vede fortemente limitato lo spazio di condivisione di momenti importanti come quelli della fruizione culturale, perché non possono lasciare sola la persona con disabilità di cui si prendono cura.
Il miglioramento della qualità della vita delle persone con disabilità è il risultato di un processo complessivo che molto spesso non annovera tra le sue priorità l’accesso ai luoghi della fruizione culturale in tutte le sue forme. La partecipazione attiva e consapevole agli appuntamenti culturali costituisce invece un momento basilare per l’inclusione sociale e per promuovere i percorsi di integrazione che hanno come fondamento la condivisione della sana socialità senza discriminazione alcuna.
Il cinema come spazio fisico e come espressione artistica riveste un ruolo primario sia in quanto momento aggregativo insostituibile che come percorso culturale di arricchimento della persona in termini di conoscenza, informazione, intrattenimento.
Le scene che osserviamo in questo spazio sono più avvolgenti e intimamente vissute rispetto a ogni altro medium che la tecnologia può fornirci. L’atmosfera affascinante e suggestiva che ci circonda in un cinema accompagna di pari passo anche la possibilità di condividere questa esperienza con gli altri, che siano amici, familiari o anche volti nuovi con cui potremo condividere un percorso culturale, artistico o di semplice e gradevole intrattenimento e, perché no, far nascere insieme altre idee e altri momenti da vivere insieme.
Il cinema e l’esperienza nella sala rappresenta, nel processo evolutivo dei minori, un elemento di primaria importanza e nella sua funzione rappresentativa di realtà storiche, immaginarie e naturalistiche fornisce strumenti interpretativi e conoscitivi di straordinario valore. Poter condividere con i propri coetanei, amichetti, compagni di asilo o di scuola un’esperienza come quella della visione di un film agevola il percorso inclusivo e trasmette ai bambini la precisa percezione di essere parte di una comunità a tutti gli effetti.
Il percorso di accessibilità realizzato sarà propedeutico rispetto allo sviluppo di pratiche e modelli di accessibilità in altri ambiti dell’offerta culturale, come il teatro, il circuito museale, le mostre temporanee e gli appuntamenti legati alle varie discipline artistiche.
La Convenzione sui diritti delle persone con disabilità, promulgata dall’ONU nel 2006, e ratificata dall’Italia nel 2009, “riconosce il diritto delle persone con disabilità a prendere parte su base di eguaglianza con gli altri alla vita culturale e invita a prendere tutte le misure appropriate per assicurare che le persone con disabilità godano dell’accesso a programmi televisivi, film, teatro e altre attività culturali, in forme accessibili”.
A questa Convenzione fa riferimento anche la Nuova Legge sul Cinema (Legge n. 220 del 14/11/2016) che per la prima volta promuove e favorisce la più ampia fruizione del cinema e dell’audiovisivo, tenendo altresì conto delle specifiche esigenze delle persone con disabilità, prevedendo che il riconoscimento degli incentivi e dei contributi sia subordinato al rispetto di ulteriori condizioni, tra le quali le specifiche esigenze delle persone con disabilità, con particolare riferimento all’uso di sottotitoli e audiodescrizione.
Nell’Art. 3 de I Principi, Comma 1, al paragrafo “g” recita testualmente:
L’intervento pubblico a sostegno del cinema e dell’audiovisivo promuove e favorisce la più ampia fruizione del cinema e dell’audiovisivo, tenendo altresì conto delle specifiche esigenze delle persone con disabilità, secondo i principi stabiliti dalle convenzioni internazionali sottoscritte dall’Italia in materia.
E ancora, nell’Art. 12, Comma 4, Paragrafo “a”:
a) che il riconoscimento degli incentivi e dei contributi sia subordinato al rispetto di ulteriori condizioni, con riferimento ai soggetti richiedenti e ai rapporti negoziali inerenti l’ideazione, la scrittura, lo sviluppo, la produzione, la distribuzione, la diffusione, la promozione e la valorizzazione economica delle opere ammesse ovvero da ammettere a incentivi e a contributi, nonché alle specifiche esigenze delle persone con disabilità, con particolare riferimento all’uso di sottotitoli e audiodescrizione.
Le Istituzioni hanno pertanto avvertito l’urgenza di dare concretezza all’esigenza di accessibilità anche nella considerazione che molti lavori che raggiungono le sale cinematografiche ottengono un finanziamento pubblico. Il diritto alla fruizione di queste opere deve comprendere pertanto tutti i cittadini senza nessuna distinzione. Solo in tal modo può essere rispettato del resto il principio primario della cultura stessa come esperienza collettiva e condivisa nell’ambito della comunità.
Lo stato dell’arte – cinema accessibile – sottotitolazione e audiodescrizione
In Italia entrambe le pratiche, ma soprattutto l’audiodescrizione sono quasi del tutto assenti.
La stessa RAI TV ha una bassa percentuale di accessibilità (anche se in questi anni in aumento)
Questa Convenzione obbligherà anche l’Italia a normare l’accessibilità ai prodotti culturali alzandone il livello. Si rilava che la nostra normativa ad oggi non prevede sanzioni per chi contravviene a questi obblighi. Esistono sporadiche occasioni di fruizione accessibile del prodotto audiovisivo; mentre si è alzato il livello quantitativo e qualitativo delle produzioni grazie al sostegno dato alle Film Commission Regionali.
Alcuni dati, il quadro di riferimento
Indicatori sulle persone di 14 anni e più per presenza di disabilità, fruizione di spettacoli e sesso (Fonte: ISTAT)
La Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone con Disabilità è stata ratificata dal Governo italiano con la Legge 18 del 3 marzo 2009.
L´Art. 31 “Statistiche e raccolta dei dati” della Convenzione obbliga gli Stati a “raccogliere le informazioni appropriate, compresi i dati e i risultati di ricerche, che permettano di formulare e attuare politiche allo scopo di dare attuazione alla presente Convenzione”. Le informazioni raccolte devono essere, inoltre, “disaggregate in maniera appropriata, e devono essere utilizzate per valutare l´adempimento degli obblighi contratti dagli Stati Parti alla presente Convenzione e per identificare e rimuovere le barriere che le persone con disabilità affrontano nell´esercizio dei propri diritti”.
In ottemperanza a tale articolo, sono qui presentati i principali indicatori per il monitoraggio della Convenzione. Tali indicatori sono stati concordati all´interno dell´Osservatorio Nazionale sulla condizione delle persone con disabilità in base alle fonti dati ufficiali disponibili.
Maschi per presenza di disabilità e fruizione di spettacoli – Anno 2013 (per 100 persone con le stesse caratteristiche)
FRUIZIONE DI CINEMA, TEATRO E SPETTACOLI VARI
| Maschi che fruiscono di spettacoli | Senza disabilità | 21,5 | Con disabilità | 11,6 |
| Maschi che non fruiscono di spettacoli | Senza disabilità | 73,5 | Con disabilità | 85,3 |
| Maschi che non indicano la fruizione di spettacoli | Senza disabilità | 5,0 | Con disabilità | 3,1 |
| Totale Maschi | Senza disabilità | 100,0 | Con disabilità | 100,0 |
Femmine per presenza di disabilità e fruizione di spettacoli – Anno 2013 (per 100 persone con le stesse caratteristiche)
FRUIZIONE DI CINEMA, TEATRO E SPETTACOLI VARI
| Femmine che fruiscono di spettacoli | Senza disabilità | 15,9 | Con disabilità | 7,7 |
| Femmine che non fruiscono di spettacoli | Senza disabilità | 79,6 | Con disabilità | 89,5 |
| Femmine che non indicano la fruizione di spettacoli | Senza disabilità | 4,5 | Con disabilità | 2,8 |
| Totale Femmine | Senza disabilità | 100,0 | Con disabilità | 100,0 |
Persone per presenza di disabilità e fruizione di spettacoli – Anno 2013 (per 100 persone con le stesse caratteristiche)
FRUIZIONE DI CINEMA, TEATRO E SPETTACOLI VARI
| Persone che fruiscono di spettacoli | Senza disabilità | 18,7 | Con disabilità | 9,4 |
| Persone che non fruiscono di spettacoli | Senza disabilità | 76,6 | Con disabilità | 87,7 |
| Persone che non indicano la fruizione di spettacoli | Senza disabilità | 4,8 | Con disabilità | 3,0 |
| Totale | Senza disabilità | 100,0 | Con disabilità | 100,0 |
Fonte: Multiscopo sulle famiglie: aspetti della vita quotidiana – parte generale
Popolazione di riferimento: Dal 2008 sono considerate persone con disabilità quelle che vivono in famiglia e dichiarano di avere delle limitazioni, che durano da almeno 6 mesi, nelle attività che le persone svolgono abitualmente.
Note: Non sono comprese le persone con disabilità che vivono in residenze.
Nota: CINEMANCHIO si rivolge anche a bambini di età inferiore ai 14 anni su cui si basano questi indicatori che sono al momento gli unici disponibili.
CINEMANCHIO – a chi, dove, come e quando
Le finalità del progetto
– incrementare la resa accessibile dei film in uscita
– regolamentare, normare, rendere necessaria l’accessibilità dei film sin dalla fase di produzione nella pratica dell’audience engagement
– perseguire con la resa accessibile:
• l’allargamento della domanda e dell’offerta culturale;
• la capacità di intercettare e coinvolgere nuovi pubblici;
• la valorizzazione di modalità partecipative di coinvolgimento attivo (persone con disabilità sensoriali e, per quanto possibile, anche mentali) nei processi di co-progettazione e di co-produzione;
• la promozione delle opportunità del digitale;
• la definizione di nuove professionalità e nuove competenze per favorirne la dimensione imprenditoriale: sottotitolatori, audiodescrittori, accessible filmaker;
• l’introduzione nelle dinamiche di produzione culturale di maggiori elementi di sostenibilità;
• la continuità nel tempo del progetto;
• l’esemplarità/sperimentazione che si proponga come un modello replicabile.
Quali sono i destinatari del prodotto finale (il film accessibile)
Persone con disabilità sensoriali e mentali di livelli differenti (es. dai non vedenti agli ipovedenti)
Cittadini anziani per i quali insorgono disabilità sensoriali in qualche modo invalidanti.
Persone comprese nello spettro autistico (Autismo e Sindrome di Asperger)
Persone con disabilità mentali che necessitano del linguaggio facilitato.
Esiste inoltre l’opportunità di allargare il processo di inclusione al vasto pubblico straniero, a persone con basso livello di scolarizzazione e alle fasce deboli per le quali una fruizione facilitata aumenta la capacità di comprensione e di conoscenza della lingua.
Il mondo associativo collegato a CINEMANCHIO
Un ruolo fondamentale e insostituibile sarà quello ricoperto dalle associazioni di categoria.
Da esse proverranno stimoli, indicazioni ed esperienze essenziali affinché il progetto raggiunga gli standard e i traguardi condivisi e fissati.
Rapporti di cooperazione preesistenti e collaudate relazioni di partenariato in numerose precedenti iniziative garantiscono al percorso di CINEMANCHIO un notevole sostegno proveniente da un’area quanto mai vasta ed efficiente.
A partire dalle due grandi federazioni nazionali – FISH e FAND – che racchiudono a loro volta decine di associazioni di categoria, verrà creata una rete di collaborazione e di presenza costante che agirà sul piano dell’apporto scientifico, sulla valutazione dell’offerta complessiva, sulla modulazione del programma e naturalmente fornirà ogni informazione utile per rendere agevole la partecipazione degli utenti.
Le sinergie che si svilupperanno nell’ambito di CINEMANCHIO comprenderanno tante altre realtà che sui territori sono quotidianamente impegnate nelle diverse attività legate alla disabilità, al sostegno e all’inclusione.
Con la loro presenza verrà istituita una commissione di valutazione delle opere e degli standard realizzativi di tutte le fasi del lavoro svolto.